Studi dal mondo
Giorgio Scivoletto
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Francesco Silva
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Nuove strategie cognitive nel trattamento riabilitativo dello stroke
Andrea Gaggioli – Francesca Morganti
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Didattica dell’educazione corporea – Maria Luisa Lavarone – Ciro Vitiello
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Dichiarazione del parlamento delle religioni del mondo Chicago , 4 settembre 1993
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Controls of Stream Chemistry and Fish Populations in the Neversink Watershed,Catskill Mountains, New York.
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City Biodiversity Index: da Singapore
Per calcolare il livello di biodiversità nelle città. E’ stato avviato a dicembre del 2009 in 15 città tra cui Curitiba in Brasile, Bruxelles, Edmonton in Canada, Tallinn in Estonia, Montpellier, Francoforte, Bandung in Indonesia, Nagoya, Waitakere City in Nuova Zelanda, Singapore, Bangkok e Londra. Altre 20 città hanno dato la propria disponibilità.
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CURITIBA: l‘innovazione urbana
Tre studi per capire:
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“JARDINS CITOYENS”: comunità urbana di Lione.
Dai tradizionali giardini famigliari a quelli pedagogici . Dalla rivitalizzazione dei quartieri all’attivazione di comunità locali. Dall’inserimento sociale di persone con difficoltà ai lavori collettivi e alla formazione professionale.
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Come cambia il potere urbano. Il Rapporto Mckinsey sul potere economico delle città
Metà della popolazione mondiale vive nelle città e genera più dell’80% del prodotto lordo mondiale . Solo 600 centri urbani con un quinto della popolazione generano il 60% del GDP globale . Nel 2025 ci si aspetta un analogo contributo ma le città non saranno più le stesse…
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Il numero di bambini sotto i cinque anni che muore ogni anno è sceso da circa 12 milioni nel 1990 a meno di 6,9 milioni nel 2011. Ogni giorno sopravvivono circa 14.000 bambini in più rispetto a due decenni fa. Eppure, quotidianamente, muoiono ancora 19.000 bambini sotto i cinque anni.
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Dichiarazione contro gli sprechi alimentari
Se tutto il mondo avesse la stessa voracità di noi europei, sarebbero necessari tre pianeti per produrre la quantità di cibo necessaria a sfamarlo .La crescita economica nell’Unione europea è accompagnata da un’incredibile quantità di spreco,che a sua volta causa una perdita di materiali ed energie, danni ambientali ed effetti negativi sulla salute e sulla qualità di vita…è stato stimato che i consumatori europei gettano via all’anno cibo per un valore di 1,6 miliardi di euro (circa tra i 76,5-102 milioni di tonnellate tra scarti alimentari e da potature e circa 37 mt dall’industria alimentare).
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Per definizione, le “megalopoli” sono aree urbane con più di 5 milioni di abitanti. Gli scienziati stimano che nel 2015 il mondo avrà 60 megalopoli dove vivranno più di 600 milioni di persone in totale. È in queste città che ha luogo gran parte del processo mondiale di urbanizzazione.
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L’incremento della popolazione umana che vive in ambienti urbani produce un aumento della pressione umana sulle risorse del pianeta ed amplifica gli straordinari problemi sociali ed economici connessi all’esplosione delle grandi bidonvilles, delle favelas, degli slums che ormai sono presenti in quasi tutte le città del pianeta, in particolare di quelle delle nazioni povere e fortemente indebitate (sono oggi oltre 900 milioni gli abitanti degli slums del nostro pianeta).
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L’AEA monitora l’ambiente nei 32 paesi membri in collaborazione con la sua rete.Uno dei messaggi chiave riguardail ruolo che noi tutti svolgiamo nel costruire il mondo di oggi… Spesso, però, le popolazioni tribali si trovanodalla parte dei perdenti e poiché i loro dirittisulla terra non sono mai stati pienamente riconosciuti o documentati, non hanno voce in capitolo.Per queste persone l’ambiente naturalerappresenta l’ancora di salvezza, ma non sono le uniche a trovarsi in questa situazione.In tutto il mondo, i più poveri fra i poveri sono vittime del degrado ambientale. Spesso, come leggerete, questo danno è causato dallarichiesta globale di materie prime, dettata a sua volta dai consumi umani. Questi ultimi,poi, sono legati agli aspetti demografici:dimensione e conformazione delle popolazioni umane.
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Save & grow: nel nuovo dossier FAO la sfida per lo sviluppo sostenibile
Per nutrire una popolazione mondiale in crescita, non abbiamo altra scelta se non quella di intensificare la produzione agricola. Ma gli agricoltori sono soggetti a vincoli senza precedenti. Per crescere, l’agricoltura deve imparare a risparmiare……
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Terza rivoluzione industriale – Città che producono energie rinnovabili distribuite – Jeremy Rifkin
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Indice globale della fame 2011
La sfide della fame: controllare le impennate e l’eccessiva volatilità dei prezzi alimentari.
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Rapporto mondiale sulla disabilità – WHO
10 giu 2011 -New York
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Oltre un miliardo di persone , circa il 15% delle popolazione mondiale , ha una qualche forma di disabilità.
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Tra 110 milioni e 190 milioni di persone hanno difficoltà significative nelle loro funzioni vitali.
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I tassi di disabilità sono in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione e aumento delle malattie croniche, che si sommano alle altre cause
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Le persone con disabilità hanno meno accesso ai servizi sanitari che spesso non sono in grado di soddisfarne le esigenze.
Gli ostacoli che incontrano le persone con disabilità quando cercano di accedere a cure sanitarie:
Costi proibitivi
Accessibilità dei servizi sanitari e di trasporto sono due ragioni principali per cui le persone con disabilità non ricevono necessaria assistenza sanitaria nei paesi a basso reddito . Il 32-33% delle persone senza disabilità non sono in grado di permettersi l’assistenza sanitaria rispetto al 51-53% delle persone con disabilità.
Limitata disponibilità di servizi
La mancanza di servizi appropriati per le persone con disabilità è un ostacolo significativo alle cure sanitarie. Dopo il costo, la mancanza di servizi nel settore è la seconda barriera più significativa per l’ utilizzo di strutture sanitarie.
Barriere fisiche
Accesso difficile agli edifici (ospedali, centri sanitari), attrezzature mediche inaccessibili, segnaletica scarsa, porte strette, scalinate interne, servizi igienici inadeguati, e le aree di parcheggio inaccessibili creano barriere alle prestazioni delle strutture sanitarie. Le donne con difficoltà motorie non sono spesso in grado di accedere agli screening al seno perché tavoli per esami non sono regolabili in altezza e le attrezzature ospitano solo donne che sono in grado di stare in piedi.
Competenze inadeguate degli operatori sanitari
Le persone con disabilità hanno più del doppio delle probabilità di trovare competenze sanitarie professionali inadeguate rispetto alle loro esigenze, quattro volte più probabilità di essere trattate male e quasi tre volte più probabilità avere negate le cure.