Avventure nello spazio: dal Barone Rosso …..ai ‘Baroni Rotti’ – Con la bandiera Futura-WeFlyTeam l’astronauta Samantha Cristoforetti porterà in orbita il messaggio dei piloti disabili della pattuglia acrobatica – di Franca Castellini Bendoni (*)
No, non è un refuso, si chiamano proprio Baroni Rotti: è l’Associazione Sportiva Piloti Disabili, che ha come motto “Le barriere si rompono, ma ci sono posti dove ce ne sono meno da rompere”.
Si tratta di piloti molto speciali, che partendo dall’ovvia constatazione che il cielo è senza barriere, hanno imparato a pilotare aerei e creato associazioni fino ad arrivare alla costituzione di una Federazione per il volo di disabili (FIPD). Volare è sinonimo di libertà, richiede molto impegno, attenzione e responsabilità: sono qualità indispensabili per pilotare, mentre le limitazioni derivanti da disabilità non costituiscono un ostacolo: quindi perché non offrire la possibilità di provare l’ebbrezza di spazi infiniti di libertà anche a chi non ha mai pensato di poterlo fare a causa di barriere ritenute insormontabili? Perché non provare a guardare oltre, a conquistare i propri sogni?

Ma oltre al messaggio di libertà, l’obiettivo che i Baroni Rotti si sono dati sottintende valori più profondi, soprattutto la diffusione di una diversa cultura della disabilità, che porti ad una completa integrazione sociale. “Volare fa bene al corpo e alla mente, aiuta ad abbattere le barriere, soprattutto quelle mentali”. Hanno iniziato con baldanza, sentendosi quasi dei pirati e superando molti prevedibili ostacoli, primo fra tutti lo scetticismo generale, per dimostrare che non ci sono limiti alle potenzialità di una persona disabile.
Di recente poi sono assurti alla ribalta internazionale grazie all’incontro con Samantha Cristoforetti, l’unica donna astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che da novembre resterà per sei mesi nella stazione spaziale internazionale.
Nei giorni scorsi infatti Samantha ha conosciuto gli acrobati celesti del We Fly Team di Caposile, unica pattuglia acrobatica al mondo su velivoli ultraleggeri composta da piloti disabili, e che rappresentano i Baroni Rotti e il Team Ufficiale di Fly Synthesis.
Alessandro Paleri e Marco Cherubini i piloti paraplegici, ed Erich Kustatscher il loro istruttore, hanno consegnato alla nostra astronauta una bandiera speciale della pattuglia, realizzata proprio per la missione dell’ESA, e che andrà in orbita e verrà esposta nella casa spaziale, a 400 chilometri d’altezza. Il messaggio dedicato ai disabili di tutto il mondo è semplice: anche se è difficile, non ci sono limiti per chi vuol guardare al futuro e trasformare i propri desideri in realtà.
Il piloti del WeFly Team sono tra i più grandi piloti civili e militari e volano ad altissimi livelli, per dimostrare che, pur essendo in carrozzina, si può gestire un aereo in tutte le fasi sia a terra che in volo
Questi acrobati del cielo, che vanno ‘diversamente in volo’ (cit. Corriere della Sera, 14 giugno 2014), girano tutto il mondo e si esibiscono in moltissime manifestazioni ed Air Shows in Italia e all’estero: sui velivoli che piloteranno e sulle loro divise ci sarà il logo dell’iniziativa spaziale “WeFly con Futura – Osa volare”. L’ultima esibizione, in ordine di tempo, è stata all’ILA Berlin Air Show 2014.
E’ stata la prima uscita ufficiale dell’anno, ma molte altre seguiranno con un fitto programma di incontri, cui si aggiungono momenti di condivisione sia nelle scuole, dove WeFly! Team porta la sua esperienza per sensibilizzare i giovani, sia nel corso di eventi dove danno la possibilità di volare a persone con disabilità.
(*) Mondohonline


