L’evoluzione della videoconferenza per il ‘custode care’– di Massimiliano Donghi (*)
Le più recenti evoluzioni di internet e dell’innovazione telematica hanno aperto nuove opportunità di fornire servizi a distanza nella cura della persona, che sono destinate a migliorare la vita di chi ha difficoltà di movimento, e non solo per loro.
La teleassistenza e la telemedicina sono due dei campi di applicazione delle nuove tecnologie destinati a cambiare profondamente il rapporto tra il sistema sanitario e i cittadini in generale.
In molti paesi sviluppati stanno già aumentando le possibilità di disporre di cure in casa propria e persino di sviluppare delle vere e proprie attività auto-curative.
A dire il vero non si tratta solo di un impatto sull’aspetto curativo, poiché la teleassistenza è composta da tutti i servizi che nell’arco delle 24 ore vengono erogati a distanza a cittadini in stato di bisogno momentaneo o permanente, come avviene per persone incidentate, disabili o categorie fragili della popolazione come gli anziani; oltre alla sicurezza di poter reperire in maniera rapida e semplice un medico per il primo soccorso, include altri tipi di aiuto (polizia, vigili del fuoco, soccorritori, amici) offrendo anche ascolto e sostegno emotivo.
Per telemedicina si intende invece un insieme di pratiche diverse, più in particolare le applicazioni della telematica alla medicina per diagnosi e terapie a distanza. Le innovazioni introdotte dalla telemedicina e dalla teleassistenza per sviluppare l’interazione tra le persone che ricevono il servizio e i team che li erogano stanno diventando sempre più importanti, e per questo motivo le imprese del settore puntano a offrire sempre nuove soluzioni che comprendono i sistemi di videoconferenza, per consentire di avere un servizio di assistenza completo ed efficiente in grado di ridurre i costi delle strutture ed eliminare gli spostamenti di medici e pazienti.
Grazie alla videoconferenza, gli ospedali, i centri di ricerca e gli studi medici possono mettere in contatto pazienti e personale medico per qualsiasi necessità, dai controlli di routine ai servizi di assistenza domiciliare, dalla valutazione degli eventi critici fino ai consulti chirurgici. In questo caso i sistemi di collegamento devono avere caratteristiche particolari che le connessioni video che affollano il web in genere non posseggono in misura adeguata.
La prima caratteristica è senza dubbio rappresentata dalla semplicità di utilizzo e di accesso, che varia a seconda del livello di conoscenza di internet e delle patologie che talvolta impediscono di entrare in rapporto con il computer in assenza di apposite facilitazioni (es. cecità, sordità, poca mobilità manuale, ecc.).
Chi ha problemi di mobilità o deambulazione deve potersi mettere facilmente in contatto con servizi di assistenza primaria o specialisti senza dover lasciare la propria abitazione, utilizzando un dispositivo desktop o mobile e una comune connessione internet.
La seconda caratteristica da rispettare riguarda il team che segue il paziente e che deve poter conservare la storia del rapporto col paziente ed essere anche in grado di trasmetterla al proprio interno o a strutture esterne in caso di necessità.
Questo aspetto può essere garantito da un sistema di videoconferenze che contempla la videoregistrazione.
Il terzo requisito di un buon sistema è costituito dalla qualità della trasmissione che non deve avere cadute dovute a interferenze e permettere la totale e precisa trasmissione delle parole e delle immagini.
Da ultimo, sotto il profilo della sicurezza e della privacy, è importante disporre di un sistema di crittografia end-to-end con una protezione conforme alle leggi in materia.
Last but not least, affinché un simile sistema di connessione funzioni per davvero in videoconferenza è ideale il servizio di formazione che riguarda sia le procedure iniziali di utilizzo ma che può riguardare anche la formazione auto-curativa del paziente.
In questo caso il servizio, anziché essere personalizzato punto-a-punto tra medico e paziente, può dar vita alla formazione contemporanea di gruppi di pazienti o di assistiti.
Il supporto video ideale deve infatti permettere agli assistiti di osservare un maggior numero di casi e situazioni, che possono essere condivisi con strutture e centri di ricerca di tutto il mondo.
Inoltre è possibile registrare le sessioni, in modo da poterle visualizzare anche in un secondo momento.La formazione con supporto video è più pratica, accessibile e conveniente.
(*) YOConference

